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Poesia classificata al 2° posto nell'edizione 2003 del Premio di Poesia Acitrezza, Terra dei Ciclopi indetto dall'Associazione Culturale Centro Studi Acitrezza. |
L'ATTIMO FUGGENTEHo cercato cieca e disperata delle risposte, rimpiangendo un passato ormai lontano. Ho vagato senza sapere il perché tra deserti di solitudine, annegando dentro oceani di malinconia agitati da ricordi che come vecchie ferite di tanto in tanto si riaprivano. Ho inseguito arcobaleni di felicità fino a quando spossata mi accorgevo che erano solo miraggi del cuore. Ho lasciato rassegnata che gli eventi mi travolgessero come sassolino sospinto dalla risacca del mare, stanca di afferrare sogni. Poi mi sono seduta qui in una quieta giornata d'estate assistendo intorpidita ad un tramonto, ascoltando la voce dei colori intorno a me, osservando la semplice perfezione delle piccole cose, traendo conforto ed insegnamento dal dolore e dalla malinconia, mentre un cielo infinito mi diceva che ero parte di esso. Solo in quell'istante una rivelazione una scoperta improvvisa da sempre nascosta nell'animo dell'uomo una verità antica come il mondo latente in ognuno di noi che solo pochi sanno ascoltare che solo pochi sanno vedere che chi scopre poi lascia assopire... Quell'attimo in cui sei consapevole di vivere, respirare, essere parte dell'esistenza e di provare emozioni. In quell'istante essere felice. |
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